Verdello (Lombardia) - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Verdello (Lombardia)

Il Culto

a chiesa prepositurale di Verdello attualmente è dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo e sorge nel centro storico del paese. L’edificio si affaccia su un discreto 

sagrato pavimentato e sopraelevato rispetto alla via Cavour. Le notizie più antiche sulla chiesa parrocchiale, fino al 1600 detta di S. Pietro e oggi prepositurale, risalgono al sec. X, epoca in cui l'edificio fu incorporato nella costruzione del proprio castello dalla potente famiglia Suardi. A seguito dell’espulsione dei Suardi dal territorio di Bergamo per opera dei veneziani, attorno al 1428, la chiesa fu ampliata e il vecchio campanile ricostruito [193].

Nel corso del XVII secolo si realizzarono altre opere di completamento, tra le quali l’introduzione di un nuovo organo, ma le modifiche più significative avvennero nel 1655, anno in cui si capovolse l’orientamento della chiesa e si realizzarono il nuovo altare maggiore e il coro semicircolare. Nel 1674 si terminò il nuovo altare maggiore con il coro semicircolare e, probabilmente, in quel periodo fu costruita pure la cappella denominata “Simitere”, con le cripte sottostanti, dove si raccolsero le ossa recuperate durante gli scavi. Nel XVIII secolo si costruirono l’attuale torre campanaria, una campata a Est e la facciata principale a due ordini sovrapposti con timpano e archi montanti. A quell’epoca la chiesa misurava circa 20 metri di lunghezza, escluso il presbiterio, ed era alta 15 metri. Nel 1750 la chiesa fu dotata di un organo fabbricato dai Serassi che nel 1868 fu rinnovato da Adeodato Bossi.


Nel 1787 la pieve di Verdello passò dalla Diocesi di Milano a quella di Bergamo. Alla fine del XVIII secolo, la chiesa fu impreziosita con molti affreschi tra i quali quelli dell'artista Mauro Picenardi (1735-1809), i ”santi Cosma e Damiano”, di cui non abbiamo alcun riscontro visuale, la “Morte di San Giuseppe” e “Sant’Anna che istruisce Maria”.

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