Venezia - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Venezia

Il Culto

a Serenissima non è estranea alla venerazione dei Santi Medici. Anzi. Secondo Giuseppe Maggioni [27] a Mazzorbo esisteva una parrocchia dedicata ai nostri santi fin dal

1296. Nell'isola della Giudecca sono ancora visibili i resti di una grande chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano, della quale non rimane che il bel portale in pietra d'Istria con due medaglioni raffiguranti Cosma e Damiano nell'atto di pestare qualche droga nel mortaio. La chiesa possedeva

insigni opere d'arte, alcune di notevole fattezza, tel di Jacopo Tintoretto, Palma il giovane e Gian Battista Tiepolo. Le vicende cittadine connesse alla caduta della Repubblica di Venezia, hanno portato, come per molti altri edifici religiosi, alla cessione del complesso monastico al Demanio ed alla dispersione di tutto il patrimonio artistico che vi era conservato. Nel corso del XIX secolo la chiesa è stata utilizzata come caserma, ospedale, fabbrica di sale, finché nel 1895 è stata ceduta ad una società privata, la Maglierie Herion, che l’ha trasformata in un “moderno” opificio per la produzione di filati e prodotti tessili: per quasi un secolo i locali ricavati al suo interno sono stati utilizzati come laboratori produttivi.

Molte chiese veneziane possiedono una documentazione iconografica di grande valore: san Zaccaria un olio su tela del Salviati; sant'Antonin un medaglione di Palma il giovane; san Giacomo dall'Orio una pala di Lorenzo Lotto, datata 1546; a santa Sofia due statue di pietra aurisina, raffiguranti i due martiri, opera di A. Rizzo e allievi della metà del 1400. San Giorgio Maggiore possiede una grande tela del Tintoretto, raffigurante il martirio

della crocifissione posto sopra l'urna contenente le reliquie dei Santi. Per ultimo la stupenda tela del Tiziano che si trova nella sacrestia della chiesa della Madonna della Salute, ove san Marco è con i santi Rocco, Cosma e Damiano, eseguita tra il 1511 e il 1512. 


Nella Basilica di san Marco in un grande mosaico, nella galleria di destra, nel sottarco del pilastro che sta fra la navata centrale e il transetto, i Nostri sono effigiati a figura intera in tutto il loro splendore.

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