Treviso - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Treviso

Il Culto

n Treviso i santi Cosma e Damiano sono ricordati nella chiesa di santa Lucia e nella chiesa di san Gaetano. La Chiesa di San Gaetano, situata nel cuore della città di Treviso in 

via  Carlo Alberto, fu costruita, assieme all’ospizio, agli inizi del XIII sec.; dell’antica struttura sono rimaste, in prossimità alla torre campanaria, l’abside, con alcune parti affrescate risalenti al periodo romanico. Con la soppressione dell’Ordine dei Templari in seguito alla bolla di Clemente V agli inizi del XIV secolo, la Chiesa divenne proprietà dei Gerosolimitani (Cavalieri di Malta), che le attribuirono il nome di " San Giovanni al Tempio ". La Chiesa di San Gaetano, fu profondamente 

ristrutturata agli inizi del XVI secolo, come testimonia una lapide posta sopra la porta centrale; è grazie a questo intervento, voluto dal priore Ludovico Marcello, se la Chiesa è giunta ai nostri giorni in così buone condizioni. Nel corso della storia della Chiesa il nome ed il culto in essa celebrato mutarono dall’originario San Giovanni Battista del Tempio a quello odierno di San Gaetano da Thiene in omaggio al Santo da Vicenza a cui si votò la Chiesa nel XVI secolo. Nell'interno, in una nicchia, si trova la statua di san Sebastiano; sul pilastro di destra, per chi guarda, l’affresco raffigura san Cosma; il pilastro di sinistra, restaurato, reca solo un lembo del vestito di san Damiano. Il Santo indossa il berretto rosso guarnito di vaio e il mantello di ermellino su quello violaceo; sotto si nota la vesta verde con bordo rosso. Nella mano destra è raffigurata 

la scatola porta unguenti e nella sinistra uno strumento medicale, forse l’ampolla. L'altra chiesa é quella di santa Lucia che pur essendo autonoma è attaccata a quella di san Vito. Fu edificata a metà del 1300 sulle ceneri delle Carceri di Treviso distrutte da un incendio; l'aspetto interno della Chiesetta è più simile a quello di una cripta: vi contribuiscono il basso soffitto con tre volte a crociera poggianti su sei colonne e la scarsità di luce. Fu ingrandita nel 1389 per accogliervi il culto di S. Lucia. Condivide la propria parete destra con la parete di fondo della Chiesa maggiore di San Vito con cui comunica attraverso una piccola porticina. Situata accanto all’ingresso, sulla destra, la cappella del crocefisso incorpora l’affresco della Madonna del “paveio” (farfalla) della prima metà del Quattrocento, opera di Tommaso da Modena (o di collaboratori); alla sinistra frammenti di affreschi: un vescovo santo e Cosma e Damiano, databili fine Trecento, le caratteristiche pittoriche richiamano lo stile dell’Altichiero; i due santi appaiati sono separati da una decorazione a cornice che fa risaltare le figure su fondo scuro. Il santo di sinistra ha il mantello rosso dalle ampie maniche con risvolti di vaio su veste rossa carnicina; la mano destra sembra aprire la scatola a settori porta medicine, simbolo di san Damiano; san Cosma indossa il mantello olivastro su vestito rosso con cintura e nella mano destra sembra stringere lo stiletto da salasso [263].
 

Pubblicato il 23 ago 2015 ore 20:31

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