Soriano - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Soriano

Il Culto
Raffigurazione dei santi medici Cosma e Damiano venerati a Soriano Calabro

a venerazione dei santi medici Cosma e Damiano a Soriano Calabro è remota. Prime notizie si hanno dal XVIII secolo in poi. In paese  c’è un gruppo scultoreo di pregevole valore artistico rappresentante i Santi Medici, opera del rinomato scultore serrese, Vincenzo Zaffino, che la scolpì agli inizi del XVIII secolo su committenza della famiglia Grillo di Soriano, che successivamente la diede in dono alla chiesa Matrice

dedicata a San Martino Vescovo di Tours.


Gli anziani raccontano che negli anni trenta, durante la festa dei  Santi Medici,  l’erede del simulacro della famiglia Grillo, il signor Raffaele, di professione falegname, protestò vivacemente nei confronti del parroco di allora, l’arciprete Domenico Bartone, chiedendo la restituzione del gruppo statuario. Al passaggio della processione chiese all’arciprete Bartone dove stessero portando i suoi Santi, intimando di lasciarli davanti alla sua abitazione. Il parroco ignorò le minacce facendo proseguire il corteo processionale, quando il signor Raffaele uscì dall’officina del fratello Francesco, impugnando una grossa mazza con cui colpì rabbiosamente la base del simulacro.


Le due splendide sculture miracolosamente non subirono il minimo danno tra lo stupore dei presenti che fermarono subito il contestatore. Il signor Raffaele Grillo, a detta della moglie, compì questo gesto estremo per  affermare un suo diritto, e cioè, la restituzione del simulacro dei Santi Medici. Altro aspetto riprovevole riguarda il furto dei due piccoli vasi dell’antica spezieria del santuario domenicano che uno dei due santi teneva  presso di se sopra una specie di portaoggetti in legno dove erano predisposti i ferri chirurgici utilizzati dai due fratelli per i loro interventi. Spesso si sente dire che i Santi Medici si sono serviti di questo simulacro, che accomuna i due fratelli come protesi in un atto di amore verso gli ultimi, operare prodigi e risolvere casi disperati, questo è certamente il motivo di tanta devozione da parte dei fedeli. Quasi tutti i miracolati raccontano di aver sognato, a volte in coma, o nei momenti difficili della loro malattia, uno di loro che, col volto sorridente, che li incoraggiava a non preoccuparsi assicurando loro la guarigione, chiedendo in cambio di venire nella loro casa di Soriano per ringraziarli di persona.


Il gruppo statuario dei Santi Medici, è stato restaurato non molto tempo fa su iniziativa del parroco don Pino Sergio  dal maestro Saverio Scigliano che ha riportato le due splendide sculture allo stato originale per essere  nuovamente venerate e ammirate per la loro bellezza artistica dai fedeli. Sulla figura carismatica dei due Santi don Pino Sergio afferma: Questa attenzione ai malati è pure uno strumento  efficacissimo di apostolato  cristiano. È appunto l’opera di proselitismo costa il martirio ai due fratelli martirizzati con altri cristiani. Tanta gente continua ad affidarsi ai Santi Medici per cercare di superare le difficoltà della vita, perciò molti pellegrini giungono a Soriano, dove un tempo vi era una grande festa in onore dei due Santi martiri cristiani. Gli ex-voto davanti al simulacro dei Santi Medici Cosma e Damiano di Soriano, rappresentano una grandiosa ierofania, che nega la morte per affermare la vita attraverso la speranza messa in scena da quella ‹‹strategia del desiderio›› che arretra dinanzi al pericolo della nullificazione in prospettiva della vita eterna promessa da Cristo [280].

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