Laterza: chiesa rupestre san Vito - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

Laterza: chiesa rupestre san Vito

ra le gravine distribuite a ventaglio intorno al golfo di Taranto, quella di Laterza è la più spettacolare. E’ uno dei più grandi canyon d’Europa e si 

estende per 12 km di lunghezza, raggiungendo in alcuni punti i 500 metri di larghezza. Tra muraglioni di roccia consumati dall’erosione e le lisce pareti di calcare biancastro è possibile ammirare le bellezze della fauna e della flora nonché i segni antropici di civiltà 

passate che scelsero queste grotte come abitazioni.


Laterza ha origini storiche antichissime: lavori di scavo effettuati negli anni ’60 hanno fatto emergere ritrovamenti risalenti al 2000 a.C. nella località di Candile. Dal Medioevo la città sviluppa la produzione della famosa maiolica bianca e lucida. Le forme, le decorazioni e i colori utilizzati dai ceramisti laertini sono unici in tutta la produzione ceramica nazionale. Ebbene lungo il bordo orientale della gravina, sembra quasi sospesa la chiesetta rupestre intitolata a san Vito martire, antico patrono di Laterza, che ha conservato quasi intatti tutti i suoi affreschi.

Una facciata costruita in conci di tufo introduce all’interno, diviso in due parti da tre archi, su pianta longitudinale, un primo ambiente semi-ipogeo, il secondo completamente scavato nel banco roccioso. L'ambiente ipogeo, corrispondente al presbiterio, si presenta a pianta trapezoidale e conserva i resti di un altare alla latina addossato alla parete con labili tracce di affreschi raffiguranti San Vito, circondato da un sottarco decorato con motivi floreali. Alla sinistra campeggia l’affresco dei santi Cosma e Damiano, quello di san Cosma, con indosso una tunica verde e un mantello rosso, e in mano un’ampolla, con la palma del martirio. A destra della nicchia l’affresco di san Damiano del quale si conserva solo il capo.

Torna ai contenuti | Torna al menu