Sacile - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Sacile

Il Culto
l Duomo di Sacile, intitolato a San Nicolò, è situato nell’omonima piazza al centro della città. Fu eretto da edifici preesistenti, fra il 1474 ed il
1496 con la tipica impronta rinascimentale data da Beltrame e Vittorino da Como, considerati fra quei Maestri lombardi che, verso la fine del XV secolo, furono i creatori dei più rilevanti monumenti realizzati in Veneto e Friuli.

L’odierna struttura presenta una pianta a tre navate, di cui la principale molto più grande e dal perimetro maggiormente definito rispetto le laterali, ripartite in piccole campate. L’abside primaria è poligonale mentre quelle di testata delle navate laterali sono rettangolari. Di notevole interesse artistico l’arco trionfale di forma ogivale che, insieme agli archi delle volte del presbiterio e le arcate tra i pilastri della navata centrale, costituisce una traccia evidente del precedente stile gotico.

Nell'interno abbiamo trovato un quadro di autore ignoto, probabilmente della fine del Seicento, forse eseguito per la chiesa di San Gregorio annessa all’ospedale, raffigurante la Madonna, san Liberale e i santi Cosma e Damiano. In questo dipinto ambedue i santi portano il tocco nero e il mantello scuro su veste anch’essa nera. La mantella del santo alla destra ha la collarina bianca, mentre il fratello porta la “facciola”, l’indumento composto da due fascette di
tela bianca inamidata che scendono dal colletto sul davanti, caratteristico ornamento di alcuni ordini religiosi, magistrati, medici; il vestito porta l’abbottonatura dal collo fino ai piedi.

Nonostante la storia li dica gemelli, i due Santi sono rappresentati di età molto diversa: il santo alla destra è nel vigore degli anni, ha barba che gli incornicia tutto il viso e ha i capelli fluenti, mentre il fratello è rappresentato in età molto avanzata con barba fluente bianca e capelli ugualmente bianchi. Il soggetto piú giovane tiene in una mano il bastoncello per il salasso, mentre nell’altra ha un recipiente metallico con coperchio; il fratello fra le mani ha l’erbario e indica una delle piante rappresentate [290].
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