Roma, Chiesa dei santi Cosma e Damiano - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Roma, Chiesa dei santi Cosma e Damiano

Il Culto
egli anni che seguirono il grande incendio di Roma del 64 d.C. si sviluppò un vasto progetto di ricostruzione delle opere pubbliche. Durante questo periodo 
vennero costruiti molti dei monumenti più famosi della città. Fra questi il Templum Pacis, terminato nel 75 d.C. dall'Imperatore Vespasiano. In un'aula del Templum Pacis era custodita la famosa Bibliotheca Pacis e l'Archivio Catastale Urbano. Nel 309 d.C., l'imperatore Massenzio fece costruire, secondo la tradizione, un edificio circolare accanto al Templum Pacis per onorare la memoria del figlio Romolo. La porta bronzea del cosiddetto Tempio del Divo Romolo è originale, e ancora funzionante. Tale porta bronzea, la 
porta della Curia (ora a San Giovanni in Laterano) e quella del Pantheon sono le uniche superstiti dell'antica Roma. Con il crollo dell'Impero romano, questi edifici caddero in disuso. Nel 526, il Papa Felice IV chiese ed ottenne dal re Teodorico di poter utilizzare sia l'aula del Templum Pacis, sia il Tempio del Divo Romolo per una chiesa. Si tratta del primo riutilizzo di un edificio pubblico intramuraneo e del primo impianto cristiano nella zona del Foro. Terminata l'opera di ristrutturazione dei due edifici, la nuova chiesa fu consacrata e dedicata ai fratelli gemelli santi Cosma e Damiano, due martiri del quarto secolo che avevano escocitato la medicina in Asia Minore curando i bisognosi senza richiedere alcun compenso (per questo sono chiamati santi anargiri). Rifiutandosi, i due fratelli, di sacrificare agli dèi pagani, furono martirizzati nel 303 nella città di Egea, sotto l'imperatore Diocleziano. Il Papa Felice IV volle abbellire la sua chiesa con uno splendido mosaico, opera di scuola romana e ritenuto ancora oggi "uno dei supremi capolavori del secolo VI". La contemplazione di questo mosaico contribuì alla conversione di Thomas Merton. Le reliquie dei due santi furono portate a Roma da San Gregorio Magno nel 592 e collocate sotto l'altare della nuova Basilica a loro dedicata.
La Basilica dei Santi Cosma e Damiano nel medioevo era considerata un centro di primaria importanza per l'assistenza e il conforto ai poveri e agli ammalati. I bellissimi mosaici erano (e sono tuttora) ammirati e stimati fra i più pregevoli dell'arte cristiana. Il culto della Madonna risale all'epoca della fondazione della Basilica. Grande impulso fu dato al culto mariano durante il papato di San Gregorio Magno (590-604), perché così parlò la Vergine Santissima al santo papa: "Gregorio, perché non mi saluti più, mentre prima eri solito salutarmi sempre quando passavi?". Per questo l'immagine fu venerata sotto il titolo di "Madonna del Saluto". 
Più tardi, forse perché il luogo era dedicato ai Santi Medici, l'appellativo fu cambiato in quello di "Madonna della Salute", titolo con cui ancora oggi è venerata dalla popolazione romana. Verso l'anno 760 il Papa Paolo I, nella cella absidata, a destra dell'ingresso del Tempio di Romolo, eresse l'Oratorio di San Pietro in Silice. Sul lato sinistro, all'interno del Tempio di Romolo, affreschi del secolo XIII attribuiti al Cavallini. Sullo stesso lato si apre una grotta dove si può ammirare un bellissimo affresco del X secolo che raffigura la Madonna con il Bambino tra i Santi Cosma e Damiano, e il Pozzo di san Felice alimentato da una orgente naturale; i fedeli attingevano con devozione l'acqua ritenuta miracolosa.

Verso il 1500, a causa dei danni provocati dal tempo, la Basilica era ridotta in condizioni fatiscenti. I sei Canonici rimasti non erano più in grado di curarne l'ufficiatura. Questo stato di cose preoccupava molto il Cardinale Titolare della Basilica, Alessandro Farneseil quale pensò che il modo migliore per risolvere tutti i problemi e far rifiorire il culto e la devozione verso i Santi Medici e Martiri fosse quello di affidare la Basilica ad un Ordine religioso. Il 5 gennaio del 1512, il Cardinale Alessandro Farnese affida ufficialmente la Basilica dei santi Cosma e Damiano ai Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare di san Francesco, ma è fondata l'ipotesi che già prima del 1512, e precisamente nel 1503, i Padri abitassero la casa lasciata vuota dai Canonici. I Padri del Terzo Ordine Regolare apportarono molte migliorie provvedendo ad un'onorifica ufficiatura della Basilica, alle mansioni della Diaconia e al rifiorire del culto e della devozione dei fedeli verso i Santi Medici e Martiri e la Madonna della Salute. I Padri, quindi, riuscirono a conferire nuovamente alla chiesa l'antico stato di importante centro religioso e caritativo.

Durante il papato di Clemente VIII, furono riparati i danni causati dal terremoto, e la Basilica con le sue annesse strutture fu resa più sicura e stabile. Vennero costruite sette cappelle abbellite con opere di artisti dell'epoca: a destra Cappella del SS. Crocifisso, Cappella della Madonna, Cappella di sant'Antonio, Cappella di san Francesco d'Assisi; a sinistra Cappella di santa Barbara, Cappella di sant'Alessandro, Cappella di santa Rosa. Nel 1626, il Papa Urbano VIII (1623-1644), sollecitato dai Religiosi, decise una radicale trasformazione della Basilica. Il pavimento della Basilica e del Tempio di Romolo vennero innalzati di circa otto metri, cosicché i due edifici romani furono divisi a metà in senso orizzontale, risultando così due chiese: Basilica inferiore o Cripta, e Basilica superiore, ossia la chiesa principale usata tuttora.
Nella Cripta è ancora visibile parte dell'originario pavimento cosmatesco della prima metà del XII secolo [226]: l'altare di marmo paonazzetto che custodisce le reliquie dei santi martiri Cosma e Damiano e dei loro fratelli; l'altare di san Felice Il dove sono custodite le reliquie del Papa san Felice Il, dei santi martiri Marco e Marcelliano, san Tranquillino e san Vittore; al lato opposto la Cappella di san Gregorio Magno che custodisce i resti di molti Santi Martiri. Nella Basilica superiore la prima Cappella a destra conserva un affresco bizantino del secolo VIII: il Cristo sulla croce vestito con i paludamenti regali. L'affresco fu staccato da una parete della Cripta al tempo della sopraelevazione del pavimento. Nello stesso periodo fu costruito, dai frati del Terzo Ordine Regolare, il convento a lato della Basilica con al centro il bellissimo chiostro che conserva tuttora la sua armonia seicentesca. I restauri del diciassettesimo secolo furono portati a termine nel 1670. Intorno al 1940 il lato prospiciente via dei Fori Imperiali è stato restaurato ed ampliato; in esso è custodito il famoso presepe napoletano del 1700. 
Date Principali
75 d.C. - Per incarico dell'Imperatore Vespasiano, viene costruito il Templum Pacis.
303 - I santi Cosma e Damiano sono martirizzati nella città di Egea nell'Asia Minore.
309 - Per incarico dell'Imperatore Massenzio, viene costruito il cosiddetto Tempio del divo Romolo.
526 - Il Papa Felice IV riceve in dono un'aula del Templum Pacis e del Tempio del divo Romolo e dà inizio alla costruzione della Basilica.
760 - Il Papa Paolo I (757-767), nel fianco destro della Basilica, erige un piccolo Oratorio con il titolo di "S. Pietro in Silice".
780 - La Basilica viene eretta a Diaconia da Papa Adriano I.
984 - Sotto l'arco che unisce la Basilica al Tempio di Romolo, sulla destra, una lapide del 22 febbraio 984 ricorda l'istituzione, nella Basilica, di una pia Associazione di Vescovi e Sacerdoti, i quali si impegnavano in perpetuo a celebrare 40 sante Messe quando uno degli associati passava all'altra vita. In connessione a questo fatto, il ll'Altare Maggiore della Basilica il beneficio di altare privilegiato quotidiano perpetuo.
1503 - I Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare diventano i custodi della Basilica.
1512 - Con decreto del card. Alessandro Farnese, divenuto poi Paolo III, la Basilica viene formalmente concessa al Terzo Ordine Regolare, divenendone la Casa madre.
1600 - La Basilica è gravemente danneggiata da un terremoto. Papa Clemente VIII autorizza grandi restauri. Vengono costruite sette nuove cappelle.
1626 - Papa Urbano VIII intraprende un totale rinnovamento della Basilica. I.:edificio è diviso in Basilica Superiore e Basilica Inferiore, e vengono costruiti il convento e il chiostro.
1669 - Il rinnovamento della chiesa è portato a termine.
1940 - Sul lato della Via dei Fori Imperiali, il convento è completamente restaurato: al posto dell'antico refettorio conventuale, trasformato poi in Sala Parrocchiale, viene costruito un nuovo braccio di convento.
1999 - Lavori di restauro sul soffitto ligneo della Basilica rivelano antiche opere d'arte, rimaste oscure per secoli.
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