Polignano a Mare - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Polignano a Mare

Il Culto

'antica cappella detta di San Cosmo, riportata in un documento del 1612 dell'Archivio Capitolare di Polignano, era posta al crocevia dell'unica strada carrozzabile 

che in quel punto si biforcava per raggiungere i paesi dell'entroterra della fascia costiera: Conversano-Gioia, Castellana-Putignano-Noci. La tradizione locale vuole che la chiesetta fosse stata eretta su un'antica cappella abbandonata dedicata a San Lorenzo, raffigurato in una delle tele presenti nella chiesa. Nel 1863 il piccolo luogo di culto fu abbattuto e sul sito dell'orto adiacente, 

di pertinenza della chiesetta, si diede inizio ai lavori di costruzione della prima aula dell'attuale chiesa, consacrata dal vescovo Carlo Caputo il 27 luglio 1884 ai Santi Martiri. Nel 1938 , su progetto dell'ingegnere Michele Sorino, cominciarono i lavori di ampliamento, eseguiti dal mastro costruttore polignanese Battista Capotortointerrotti dagli eventi bellici di quel periodo e completati nel 1958. 

L'edificio presenta una semplice facciata, arricchita da un portico sorretto da due colonne tuscaniche, sormontate da un alco timpano triangolare, di gusto tardo neoclassico. II campanile, costruito con l'ampliamento del 1938, è arretrato rispetto alla facciata principale ed è dotato di un moderno sistema elettrico per il suono delle campane. 

L'interno, a navata unica, appena impreziosito da una sobria trabeazione, non presenta rilevanze architettoniche, se non un modesto decoro eseguito durante i lavori di restauro del 1973. Sulla cantoria esisteva un organo realizzato da Nicola Triggiano alla fine dell'800, andato perduro. Fanno parre degli arredi interni: due statue in pietra policromare di San Sebastiano e San Rocco, della fine del XV secolo e l'altare barocco, in marmi policromi, che presenta sui lati i bassorilievi di San Bernardo e di San Benedetto, provenienti dal distrutto Monastero di San Benedetto. Le due cappelle laterali della prima aula, già dedicate a San Viro e all'Immacolata Concezione, sono attualmenre prive degli altari dei quali l'unica testimonianza rimasta sono le tele che si conservano nella chiesa rappresentanti gli strumenti del Martirio di san Vito e la Madonna con Bambino, circondata dai santi Cosimo, Damiano e Lorenzo. Si possono ammirare inoltre la seicentesca tela di san Francesco da Paola, il Braccio Reliquiario d'argento di san Modesto, della fìne del sec. XVII, di manifattura napoletana e le statue di cartapesta dei santi Cosimo, Damiano ed Espedito che si portano in processione nella seconda settimana di agosto quando la città torna a colorarsi di rosso e verde; colori , questi, che sanno tanto di storia e tradizione, se non altro perché sono i colori degli abiti dei santi Cosma e Damiano. A spezzare il clima vacanziero dei tanti turisti accorsi nel paese per godersi gli ultimi spiccioli di vacanze , ecco dunque arrivare una delle ricorrenze più antiche ed assolutamente immancabili per tutti i cittadini Polignanesi: i solenni festeggiamenti dei Santi Medici che per tradizione si svolgono la seconda domenica di agosto.

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