Le edicole - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Le edicole

er i nostri avi, qualsiasi sito, sorgenti, crocevia e i luoghi in cui era avvenuto un evento prodigioso, era considerato sacro ed era segnato da un tempietto. Con il cristianesimo questi si sono trasformati in oggetti di devozione verso varie figure divine come santi locali, la Madonna, il Cristo… Questi piccoli elementi architettonici sparsi per il nostro territorio prendono il nome di edicole votive. Sono vere e proprie forme di arte popolare, espressione di una religiosità radicata e diffusa che continua nel tempo. Nelle città e nei borghi si presentano sotto forma di nicchie sui muri esterni delle abitazioni, mentre lungo le strade hanno una struttura autonoma dalla base a forma di parallelepipedo. Quasi tutte custodiscono al loro interno vari oggetti, come raffigurazioni sacre, rosari, fiori, ceri…

Anche da noi, ad Alberobello e nelle zone del circondario, le edicole votive formavano un vero e proprio reticolato religioso, una sorta di “segnaletica”. Il ruolo principale di questi “piccoli tempi” era di proteggere il luogo sul quale erano edificati e nella maggior parte dei casi raffiguravano i Santi Medici. Avevano spesso la funzione di rassicurare il viandante lungo il suo cammino in vari punti cruciali del suo percorso.
Con il passare del tempo con la manutenzione straordinaria delle costruzioni e l'edificazione di nuovi edifici molti di queste edicole sono state abbattute, quelle che ancora sono presenti sono, salve eccezzioni, poco curate.

Quasi sempre queste costruzioni nascono come opere dei privati, e spesso sono state edificate per adempiere ad un “voto”. Si trovano in larga parte sul suolo pubblico, ma non mancano esempi eretti nel privato. Le persone del posto continuano a curare questi oggetti e in particolare ciò che custodiscono al loro interno.

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