I Santi Patroni - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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I Santi Patroni

I santi patroni, figure tra terra e cielo
Mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce, e pellegrino di fede ci ha lasciato questo scritto pubblicato sul programma annuale 2010 della Festa dei Santi Medici.

"Sappiamo tutti perché il culto dei nostri santi si è insediato tra i coloni delle selve e sappiamo anche perché i quattordici santi guaritori, quasi tutti provenienti dall'Oriente, si siano allargati nel culto e nella riconoscenza, ma oggi che la medicina si è avanzata e i miracoli si sono diradati, bisogna ricercare le ragioni di tanta popolarità e soprattutto cosa significa oggi la loro presenza tra noi. Le grandi statue, che escono due volte all'anno dalla basilica-santuario e che sono più maestose di quelle di Oria e di Bitonto, non le veneriamo solo per avere la grazia della buona salute o per avere miracoli per i malati, ma li veneriamo (dobbiamo venerarli!) perché sono testimoni della fede, della speranza e della carità.
Cosma e Damiano sono santi martiri! Appartengono alla Chiesa unita e sono un richiamo all'unità del popolo di Dio, perché vengono dall'Oriente e,come tanti altri, mettono in comunione Oriente e Occidente. In loro noi veneriamo la Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica. Non erano nè preti, nè vescovi, nè diaconi; erano semplici cristiani, laici che avevano ricevuto la fede e la testimoniarono fino al martirio. Sul loro martirio vi sono diverse testimonianze e nel coro della Basilica è raccontato da pitture che si rifanno alla tradizione. È certo che sono martiri, cioè testimoni della fede . .

Della Siria o della Grecia, di Egea, come vuole la tradizione, o di altra isola o paese, è certo che hanno offerto la vita per testimoniare la fede in Cristo. Hanno accettato il patibolo, come migliaia e migliaia di martiri che sono stati condannati non perché avevano fatto qualcosa di male, ma perché erano credenti in Cristo, erano cristiani.. . Le statue e la storia, la tradizione e l'arte, ci parlano del loro eroismo e
della scelta tra la vita della terra e quella del cielo: sono morti alla terra per vivere con Dio! Cosma e Damiano sono testimoni e maestri della fede, compagni di viaggio nel pellegrinaggio terreno, amici che pregano e intercedono perché la fede sia forte, decisa e concreta. La devozione ai Santi Medici deve diventare testimonianza della fede , combattimenti della fede, insegnamento della fede . Se i Cavalieri che li portano sulla spalla vogliono onorarli veramente, devono, se genitori, divenire maestri di fede per i loro figli; e se lavoratori o professionisti, devono ricordare che quando ci incontreremo con loro nel cielo, ci sorrideranno, se abbiamo sostituito il mantello verde col mantello della vita.

Quelli che portano il cero acceso e fanno a gara per stare più vicini alle statue, devono ricordare che la candela, che nel battesimo hanno messo nelle mani dei genitori e dei padrini, è il segno della fede, ricordare che, senza quella luce, non entreranno nel regno dei cieli e neppure incontreranno i Santi con gli occhi di Dio. [impegno dei pastori della Chiesa, all'inizio del terzo millennio, è quello della nuova evangelizzazione e quello di trasformare la devozione in vita, le candele in opere di carità, le litanie in progetti di educazione per le giovani
generazioni. Se Dio ci ha affidato alla protezione dei Santi Martiri è perché, prima di guardarli come Medici, li guardiamo come maestri e testimoni della fede.

I santi Cosma e Damiano sono però anche fonte di speranza e sorgente di Carità. Fonte di speranza nelle malattie e nelle sofferenze, nella solitudine e nella vecchiaia.
Facciamo bene a pregarli per i malati, soprattutto per i più gravi, i malati incurabili, i malati che vivono con la certezza che l'esistenza terrena sta per terminare e chiamiamo terminali. I miracoli non li fanno i santi, ma li fa solo Dio, quando e come vuole; li fa per confermare la fede: mai Gesù ha fatto un miracolo a chi non aveva fede! Pregare e invocare la guarigione è giusto ed è legittimo, ma se la preghiera
non è sostenuta dalla fede è inutile e vuota ... I Santi Medici proteggono i malati, perché in vita li curavano non con le medicine,ma con la preghiera e la fede.

Sorgente di carità: i Santi Medici sono chiamati in Grecia anargiri, cioè, uomini senza denaro, perché rifiutavano il denaro. La loro legge era la carità, il loro stipendio, la gratuità. Al giorno d'oggi, diremmo che sono stati volontari dei malati. Ci insegnano a dare senza ricevere: "è meglio dare -insegna Gesù- che ricevere". Il cristiano si distingue se dà e dà con generosità. La lezione, che i Santi ci danno, è quella che dobbiamo essere sempre servi dei poveri: dobbiamo accogliere gli immigrati, visitare i malati, aiutare le persone sole, quelle che sono abbandonate ... Per questo il Signore ci ha affidati alla protezione dei santi Cosma e Damiano: perché ne diventiamo discepoli e lo saremo se avremo una fede forte, se porteremo la bandiera della speranza e se saremo dawero operatori di carità."
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