Como - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Como

Il Culto

a ex chiesa è posta sull’antica via Regina, un centinaio di metri a nord della Basilica di Sant’Abbondio. La struttura attuale che risale all’XI secolo è in realtà molto più antica. Dedicata 

al culto dei Santi Martiri del IV secolo protettori dei malati e dei medici, sorge probabilmente su un precedente ospedale di epoca tardo imperiale o forse, su un edificio di culto pagano legato al dio della medicina Esculapio. Nel medioevo infatti fu sede di un lazzaretto. Durante i lavori di restauro del 1990 fu rivelato che, la fase più antica è da riferire a una struttura a croce latina di origine 

paleocristiana molto simile alla vicina Basilica Apostolorum e che un drastico ridimensionamento dell'XI secolo portò la chiesa a ridursi all'attuale superficie. L’erezione di questa piccola aula è contemporanea all’innalzamento della basilica di Sant’Abbondio, privilegiata fra le due chiese precedenti perché luogo della sepoltura del vescovo titolare della Diocesi di Como. Nel '500, per rinnovare gli affreschi dell'abside, si posò sul muro circolare interno una sottile parete che fece da supporto ad un nuovo affresco ora conservato nella pinacoteca civica. Rimossi l'affresco e il supporto, è emersa una composizione trecentesca rimasta occultata per oltre quattro secoli. Nel corso del XVI secolo la chiesa divenne proprietà della famiglia Castiglioni che la trasformò in abitazione privata, coprì gli affreschi ed aprì un balcone sventrando l’abside. All’esterno del fianco meridionale rimangono tracce degli stemmi della famiglia Castiglioni commendataria per secoli della chiesa. Acquistata nel 1974 dall’amministrazione comunale di Como insieme all’intero complesso monastico, viene ceduta in comodato d’uso alla Società Archeologica Comense che oggi ne utilizza gli spazi per mostre e attività culturali. La chiesa Attualmente si trova all’interno dei confini del Parco Regionale della Spina Verde. 
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