Chiese Rupestri - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

Chiese Rupestri

l fenomeno della civiltà rupestre ha interessato l'intera Italia Meridionale, continentale e insulare dal VI al XIII secolo d.C., con due distinti periodi di maggiore sviluppo: il primo inquadrabile nella prima metà del X secolo (seconda colonizzazione bizantina) e il secondo tra la 

fine dell'XI secolo e il XIII secolo (periodo Normanno). Vivere in grotta. Questa particolare scelta abitativa (alternativa, e non subalterna, all'insediamento subdiviale) è da collegare al periodo storico che la Puglia attraversava in quel momento: la crisi delle strutture statali dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, il progressivo declino delle città, l'esigenza di difesa dalle continue e ripetute invasioni e scorrerie. Inoltre le cave naturali delle lame e la tenerezza della roccia tufacea ha facilitato l'attività di scavo e la conseguente formazione di villaggi [227].

Una distinzione evidente riguarda quella tra insediamenti monastici e civili. Quelli di tipo monastico, di solito non molto estesi, sono articolati a seconda della caratterizzazione del monachesimo che va dall'anacoretismo al cenobitismo; mentre gli insediamenti civili sono complessi più vasti, con un numero consistente di ambienti scavati, molti dei quali composti di più vani e con una serie di attrezzature comuni (sistema viario, pozzi, cisterne, canalizzazioni, scale) [228].

L'ambiente più importante di tutto l'insediamento rupestre è la chiesa che va dalla pianta più semplice di forma quadrata con l'aggiunta di vani come absidi e nicchie, sino a planimetrie molto più complesse. Al loro interno è custodito un reale patrimonio pittorico. Numerosissimi sono gli affreschi che riproducono immagini di santi, la cui agiografia dimostra una fusione di temi da aree culturali differenti, che spaziano dall'oriente all'occidente [229]. Un altro concetto da sottolineare é saper distinguere il termine rupestre dal termine “pogeo, spesso usati impropriamente: con il termine “rupestre” si indica lo scavo realizzato utilizzando una parete in rupe offerta dalla particolare natura del suolo come lame e gravine mentre per “ipogeo” si intende lo scavo verticale verso il basso, effettuato dall’uomo, al fine di ricavare un vano o più vani comunicanti, raccordati con il livello di campagna da una rampa. Quest’ultima soluzione veniva adoperata nelle zone pianeggianti, quando cioè la morfologia del territorio non offriva naturalmente fianchi di roccia da scavare.

Chiesa Rupestre contrada l'Assunta Monopoli

Torna ai contenuti | Torna al menu