Cefalù - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Cefalù

Il Culto

efalù, cittadina in provincia di Palermo, in Sicilia, in contrada san Cosmoin direzione Gibilmanna sulla S.P. 54/bis, é ubicata chiesetta dedicata ai santi Cosmo e Damiano. 

Tale chiesetta è situata in cima ad una ripida stradina di campagna e, percorrendola, si ha l’impressione di trovarsi in una località dimenticata da tutti; la chiesa poco curata nell’aspetto, solitamentee chiusa, mosta solo un cartello sulla porta di ingresso indicante l’apertura domenicale per la celebrazione eucaristica.

Dopo accurate ricerche si apprende che la contrada San Cosmo in origine si chiamava “Contrada Roccaforti” o “Roccaforte” e col tempo è stata mutata in “San Cosimato” e, poi, in “San Cosimo”. La chiesa dei Santi protettori della contrada, leggendo i rari articoli sull'argomento, risulta molto venerata, e, nel mese di settembre, dà vita a una processione alla quale partecipano le autorità e i residenti.

Della chiesa dei santi Cosmo e Damiano di Cefalù si hanno poche notizie e disorganicamente collegate tra loro. Alcuni illustri storici locali (Palmieri e Misuraca) definiscono la chiesetta di antichissima fondazione e indicano nei monaci basiliani la prima proprietà, passata poi agli Agostiniani. Un altro storico locale, il Bianca, non fa nessun accenno ai Basiliani e indica in “Roccaforti” l’antico nome della contrada che ospita la chiesa di san Cosimo dalla pianta a due navate e afferma ancora che la stessa fu di pertinenza dell’antico monastero dei regolari di sant’Agostino, come dalla bolla del pontefice Alessandro VI, datata in Roma il 4 novembre 1495. La stessa chiesa, afferma il Bianca, fu del monastero della Santissima Trinità di Mileto in Calabria, come si rileva nel privilegio del Conte Ruggero del 1104 e nel 1135 fu permutata, assieme a quella di san Giovanni della Roccella, con alcune vigne che il vescovo e la cattedrale di Cefalù possedevano in quella città della Calabria, testimonianza descritta nelle minute del 1499 del notaio Giovanni Castelluccio.

Con il trascorrere del tempo la pieve divenne beneficio ecclesiastico, unito alla cattedrale, come canonicato soprannumerario. Nel corso dei secoli subì diversi interventi; si sa che nel secolo scorso l’edificio fu restaurato ad opera del curatore canonico Luigi Brocato, che, nel 1920, costruì la sacrestia, ultimata nel 1926, come recita l’epigrafe affissa nel 1959. Nel 1922 il quadro dei Santi venne restaurato. Nel 1957 la facciata fu rifatta, così come la vediamo oggi.
In Cefalù la venerazione verso i santi medici Cosma e Damiano è antica e questo è testimoniato da un’immagine devozionale di scuola cretese-bizantina del XVIII secolo dei ”Santi Cosma e Damiano”, su sfondo dorato, custodita dal museo Mandralisca in Cefalù.
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