Bari - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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Bari

Il Culto

primi e specifici riferimenti del culto dei Ss Medici a Bari, si trovano nello Statuto del Sodalizio della SS Trinità e nel Regolamento allegato del 1866. La diminuzione del numero degli iscritti alla Confraternita fu l'occassione per introdurre tra i soci la devozione ai Santi Medici, il cui culto era già molto diffuso in Puglia. L'iniziativa ebbe successo. Infatti crebbe a dismisura il numero degli associati tanto da fissare il numero chiuso a non oltre 200 per gli uomini e 200 per le donne.

Gli amministratori del tempo decisero allora per gratitudine di realizzare due statue di legno affidando l'esecuzione allo scultore Nicola Gelli, canonico del capitolo metropolitano barese. Nel 1856 le statue furono benedette e nel 1871 furono impreziosite con stivaletti in argento. Le reliquie, autenticate da due decreti del vescovo del tempo Ernesto Gazzella, nel 1891 e 1892, sono collocate ai piedi delle immagini ed esposte alla venerazione dei fedeli. L'iconografia dei Santi Medici qui venerati è ispirata a quella dei santi venerati a Bitonto. I santi medici figurano anche nel mosaico trinitario che troneggia nell'abside della chiesa a loro dedicata.

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