Altamura - Il Culto universale dei Santi Medici - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

Vai ai contenuti

Menu principale:

Altamura

Il Culto

d Altamura la venerazione verso i Santi Medici ha del miracoloso ed il tutto nasce una notte imprecisata quando un contadino altamurano di nome Giovanni Nuzzolese, malato da tempo, sognò due giovani i quali gli dicevano che era guarito e che, per accertarsi chi fossero loro, si sarebbe dovuto recare nella chiesa del monastero di clausura di S. Chiara nel centro storico della città. Al mattino l’uomo era davvero guarito e, raccontato l'accaduto alla moglie, si recò nel monastero come gli era stato detto nel sogno. Arrivato lì, raccontò l'episodio alla madre badessa che, mostrandogli un quadro dei Santi Medici esposto in chiesa, permise all'uomo di riconoscere i giovani apparsigli in sogno (97). Quel quadro si trovava lì per un altro episodio accaduto alla fine del XVII secolo. 


Nel 1682 le suore di S. Chiara fecero voto ai Santi Medici perché colpite da un epidemia. La madre badessa promise ai Santi che se fossero state risparmiate, gli avrebbero dedicato una cappella ornata tutta d’oro. Il miracolo ci fu e la promessa fu mantenuta.

Intanto in città si sparse la voce del miracolo avvenuto e lo stesso Nuzzolese, radunato un gruppo di fedeli devoti, formò una piccola associazione. Con il denaro raccolto poi in città il Nuzzolese si recò a Lecce per commissionare un gruppo statuario dei Santi ad un maestro cartapestaio salentino probabilmente a Luigi Guacci.

Così iniziò il culto pubblico ad Altamura e fra i primi promotori vi era lo stesso Nuzzolese e famiglia. Il gruppo statuario, probabilmente, fu dapprima esposto nella casa del miracolato successivamente fu esposto alla venerazione pubblica provvisoriamente nella chiesetta di S. Vito attuale chiesa di S. Maria della Consolazione. Dopo un pò di tempo però queste statue che non riuscivano a trovare una sistemazione furono trasferite nella cappella di S. Gaetano dove ci furono i primi festeggiamenti in onore dei Santi.

Da allora ad Altamura i festeggiamenti si sono suggeduti nel corso degli anni. Caratteristica è la cosiddetta "questua nelle campagne" la quale, fin dalle origini della festa, consiste nell'andare in giro per le masserie e jazzi che si estendo sul territorio murgiano, non solo altamurano, per raccogliere le offerte di pastori e massari da tempo devoti ai SS. Medici. In passato questa speciale questua avveniva diversamente: i massari consegnavano "u mnzett", ovvero un sacco pieno di grano di diversi chili, al posto delle offerte in denaro. Compito dell associazione era, in seguito, rivendere il grano a mugnai, o anche a famiglie, e con il ricavato ottenuto organizzavano la festa.
Sia allora che oggi la festa è preceduta da un triduo in onore dei santi con benedizione eucaristica. Si invitano diversi sacerdoti e vescovi per animare le omelie di accompagnamento alla festa seguite dalla numerosa popolazione altamurana molto devota ai Santi.
Il giorno della festa numerose messe riempiono la giornata e a sera dopo la S.Messa prende il via la seguita processione dei SS.Medici che fino a qualche anno fa erano portati a spalla dall'associazione maschile; ora invece su un carro trainato a mano a causa del notevole peso dell'apparato processionale.
A tarda serata il gruppo statuario fa rientro in chiesa accolta dal popolo commosso ed implorante.


Torna ai contenuti | Torna al menu